Aspetti artistici e architettonici

Si accede alla Certosa da un’ampia porta che immette in un piccolo peristilio detto “cortile delle elemosine”, a destra del quale sorgeva l’antica portineria e la foresteria. Passato il peristilio, ci si trova nel grandioso atrio poligonale ristrutturato nel 1574 dall’arch. Vincenzo Seregni. Questo cortile è detto “cortile d’onore”. Da questo ci si immette a destra nel chiostro che anticamente faceva parte della foresteria; mentre a sinistra si apriva la parte rustica.La facciata, come oggi si presenta, fu realizzata tra la fine del sec. XVI e l’inizio del sec. XVII e fu terminata nel 1608. Si presenta divisa in tre ordini simmetrici. Nella parte inferiore c’è un portale con un frontone spezzato raffigurante il ”Riposo della Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto”. Ai lati della porta d’ingresso, si trovano le statue di S. Bruno  e  S. Ugo di Lincoln vescovo. Sopra le due finestre laterali, i busti dell’Arc. Giovanni Visconti  e di Luchino Novello Visconti. Ai lati la statua in marmo di Candoglia di S.Carlo Borromeo e quella di S. Ambrogio. Nella parte superiore, bassorilievo in pietra rossa d’Angera raffigurante la Maddalena portata in cielo dagli angeli, sopra Maria e due angeli,  in marmo di Candoglia.

Esterno