Altre opere della Certosa

Cappella di S. Bruno

La pala d’altare è opera di Bartolomeo Roverio detto il Genovesino, rappresenta S. Bruno, S. Ambrogio e S. Carlo. L’altare in scagliola è attribuito a Pietro Solari.

Cappella di S. Antonio

Sulle pareti di questa cappella si trovano affreschi rappresentanti i Santi Paolo e Antonio nel deserto delle Tebaide.

Sacrestia

L’altare in scagliola è attribuito a Pietro Solari. Sopra un affresco di scuola lombarda del XV sec., con S. Caterina da Siena, S. Benedetto, S. Bernardo. Dalla sacrestia si accede ad un’altra sala che conserva eleganti armadi in noce.

Sala Capitolare

Si conservano stalli in noce, eseguiti da Giuseppe Bosso nel 1755. Sulle pareti, affreschi di Biagio Bellotti, che raffigurano l’eccidio dei Certosini inglesi. L’affresco nella volta raffigurante S. Michele Arcangelo che sconfigge il demonio è attribuito a Bernardino Zenale.

Cappella dell’Annunciazione

Si possono ammirare la pala d’altare di Enea Salmeggia, detto il Talpino, raffigurante l’Annunciazione e l’altare in scagliola, attribuito a Pietro Solari. Gli affreschi che ornano la cappella, rappresentano i 15 misteri del S. Rosario, opera del canonico Biagio Bellotti, che iniziò i lavori a partire dal 1771.

arte in Certosa